Ambiente
L’ambiente e la salute pubblica sono criticità delle quali occorre tenere conto ai fini della corretta realizzazione di una rete Wireless per gli effetti dovuti all’inquinamento elettromagnetico.

Gli access point e le antenne proposte nel progetto hanno una potenza molto più bassa delle Stazioni Radio Base della telefonia mobile. Infatti tali apparati hanno una potenza massima in termini di EIRP (Equivalent Isotropically Radiated Power) di 1 Watt (ossia la potenza tipica di un telefono cellulare) quando comunicano fra loro e di 0,1 Watt quando distribuiscono il segnale Wi-Fi.
Ciò comporta che già ad una distanza di 1 metro lineare, nel fascio principale di irradiazione viene rispettato il valore di attenzione di 6 Volt/metro fissato dalla normativa vigente per gli impianti di telecomunicazione e radiotelevisivi.

Inoltre questo tipo di impianti, in quanto di potenza nominale inferiore ai 2 Watt, rientra in un regime di comunicazione ad Arpa, ossia si dovrà presentare semplicemente la mappa geografica dei punti installati e le caratteristiche di potenza degli apparati, ed Arpa non dovrà esprimere alcun parere in merito.

Anche uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità (“Caratterizzazione delle comunicazioni wireless in ambito clinico”. Autori: Diego Salamon (a), Mauro Grigioni (b), Guglielmo D’Inzeo (a), Micaela Liberti - (a) Dipartimento di Ingegneria Elettronica, Università degli Studi La Sapienza, Roma – (b) Dipartimento di Tecnologie e Salute, Istituto Superiore di Sanità, Roma) ha concluso che una radiazione di 2,4 GHz risulta essere sicura dal punto di vista del riscaldamento termico.
Addirittura, nella peggiore delle ipotesi (radio sempre in trasmissione, uso di un’antenna molto efficiente, ed antenna molto vicina al corpo) la radiazione produce solamente una densità di potenza di 0,0008 mW/cm2 che è lo 0,05% del limite ammissibile di 1,6 mW/cm2, una densità di potenza significativamente più bassa rispetto ad altre trasmittenti radio usate comunemente in ambienti domestici, ospedalieri o lavorativi.
Nel confronto ad altre tecnologie senza fili, come l’UMTS (o wireless di terza generazione) siamo di fronte a una quantità di emissioni sensibilmente superiore: per l’UMTS le antenne emittenti arrivano anche a 20 Watt (200 volte superiore a quella per il MESH), ed anche i singoli apparecchi radiomobili raggiungono il Watt.